Giuliano Dall’Olio

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Nel 1839 il dottor Nauche pubblica un lavoro su alcune interessanti indagini relative a una particolare sostanza, che denomina kiesteina, che egli rileva nelle urine delle donne in gravidanza e che reputa quindi un segno utile per diagnosticare con sicurezza questo stato fin dai primi mesi di gestazione. La kiesteina viene ritenuta un nuovo componente(More)
Nel 1859 il giovane medico italiano Paolo Mantegazza, rientrato in Italia dopo una permanenza di quattro anni nell’America meridionale, pubblica una memoria sulle osservazioni di carattere medico sull’uso delle foglie dell’Erythroxylon coca delle popolazioni dei luoghi in cui ha soggiornato ed esercitato la professione. Il primo effetto importante che(More)
Nell’Ottocento l’essenza di olio di mandorle amare, che contiene in percentuale variabile l’acido cianidrico (acido prussico), è causa di avvelenamento accidentale o volontario, essendo largamente utilizzata nelle preparazioni artigianali di cosmetici e liquori. Vengono qui presentati quattro casi di veneficio con essenza di mandorle amare, rilevati da(More)
Viene ricordata la figura del clinico Pietro Grocco (1856–1916), nel centenario della morte, evidenziando i suoi contributi alla Medicina di Laboratorio. Dotato di singolari capacità diagnostiche, cui arriva con la semeiotica tradizionale, apporta a questa disciplina importanti contributi come il “sintomo tracheale di Grocco”, il “triangolo di Grocco” e(More)
Nel 1831 il medico irlandese William O’Shaughnessy (1808–1889) pubblica un lavoro sulla recente scoperta del rame nel materiale organico in relazione ai casi di avvelenamento e di adulterazioni di alimenti e indaga quale valore debba attribuirsi alle analisi chimiche nelle questioni medico-legali. Basandosi anche sui lavori del chimico francese Sarzeau, che(More)
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